Sirt1 è la proteina “brucia grassi”

Nonostante la presenza di ben 7 tipologie di sirtuine nell’organismo umano, le ricerche si concentrate in modo particolare sull’approfondimento della SIRT1. Quest’ultima, infatti, pare abbia un ruolo decisivo sui processi di invecchiamento, rallentando il decorso e le conseguenze del processo, sostenendo l’organismo durante questa particolare fase del ciclo di vita. Pertanto, la SIRT1, denominata addirittura “l’elisir di lunga vita”, è diventata oggetto di studio da parte degli scienziati di tutto il mondo e in diversi settori della medicina. Infatti, la sirtuina 1 ha effetti benefici sulle malattie metaboliche, come il diabete di tipo 2, poiché una maggiore azione della SIRT1 limita la resistenza all’insulina, accresce la produzione di insulina dalle cellule β, proteggendo le stesse  cellule β. L’azione della sirtuina SIRT1, poi, è decisiva anche nella prevenzione delle malattie oculari legate all’età, come cataratta, glaucoma, degenerazione maculare, oltre che nella retinopatia diabetica, poiché una maggiore presenza di SIRT1 previene e corregge la condizione patologica.

La SIRT1 ha un’azione decisiva anche nelle patologie cardiovascolari, poiché svolge un’azione cardioprotettiva, diminuendo le infiammazioni e le calcificazioni vascolari causate dall’età. Questa particolare proteina, poi, svolge un’azione fondamentale anche per il fegato, poiché in tutte le malattie ad esso collegate agisce, incrementando il metabolismo degli acidi grassi, aumentando la mitocondriogenesi; così, decresce la gluconeogenesi e, di conseguenza, diminuisce il profilo lipidico, oltre che il colesterolo cattivo di tipo LDL.

Inoltre, la SIRT1 ha un ruolo importante anche a livello muscolare, poiché aumenta la mitocondriogenesi, aumenta l’utilizzazione degli acidi grassi e aumenta l’azione dell’insulina, permettendo ai muscoli di lavorare meglio. Questa proteina, presente in tutti i tessuti dell’organismo umano, agisce positivamente anche nelle malattie neurodegenerative (rimedi naturali contro l’Alzheimer), poiché un aumento di SIRT1 protegge il sistema neurologico, contrastando gli effetti neurotossici legati all’accumulo di proteine beta  amiloidi. Infatti, i loro aggregati sono la causa principale dell’Alzheimer. Un elevato livello di SIRT1 protegge le cellule SH-SY54 dalle tossine, proteggendolo dalla distruzione ed evitando il Parkinson, oltre che bloccare i “Corpi di Lewy”, aggregati proteici anomali alla base della demenza associata a queste patologie. Altre ricerche sulle sirtuine, poi, hanno messo in luce come un incremento di SIRT1 prevenda l’obesità indotta dalla dieta, poiché usa maggiormente  i grassi nel muscolo scheletrico, nel fegato e nel tessuto adiposo bruno. La SIRT1, pertanto, oltre che un elisir di lunga vita, è stato definito anche “proteina brucia grassi”. Questa particolare proteina, infatti, secondo le evidenze scientifiche ottenute dalla ricerche effettuate nel corso degli anni, attiva il “gene magro”, aiutando a perdere peso e a guadagnare forma fisica, salute e benessere.