Cos’è l’honokiolo: dalla corteccia di magnolia

Estratto della corteccia di Magnolia officinalis, l’honokiolo è una sostanza da sempre utilizzata nella medicina tradizionale cinese e giapponese per i suoi numerosi effetti terapeutici. La magnolia è considerata un “fiore primitivo”, perché risale a epoche antichissime, ma deve il suo nome al botanico francese di Pierre Magnol, studioso e figlio di un farmacista, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’ambito della classificazione botanica, nella seconda metà del 1600, introducendo per primo la nozione di “famiglia” in ambito botanico, appunto. Famosa per i suoi bellissimi fiori bianchi, la Magnolia ha anche importantissime funzioni terapeutiche, proprio perché dalla sua corteccia si estrae l’honokiolo. Le funzioni terapeutiche di questa sostanza sono innumerevoli, tanto che l’honokiolo integratore, in combinazione con altri elementi è utilizzatissimo da persone di tutte le fasce d’età. Assieme al pterostilbene e alla polidatina, infatti, l’honokiolo rappresenta un potente prodotto antivirale.

Gli studi su questa proprietà specifica della sostanza sono aumentati notevolmente nel corso del 2020, e hanno portato ad evidenziare che questi tre elementi naturali, estratti dalle piante, hanno una serie di azioni molto evidenti, a cominciare proprio da quella antivirale. L’azione combinata di questi tre elementi risulta eccellente contro i virus, e in particolare, sta emergendo che il pterostilbene legherebbe la proteina S del SARS-CoV riducendone potenzialmente la virulenza, la polidatina interagirebbe con l’infezione causata dal SARS-CoV e l’honokiolo fermerebbe la replicazione del virus stesso. Ovviamente si tratta di studi agli albori, che al momento non hanno pretese mediche o scientifiche, ma che stanno prendendo molto piede negli ultimi mesi. Tornando, in generale, all’interazione di questi tre elementi, quest’ultima sarebbe molto efficace contro la diffusione del diabete, riducendo il valore della glicemia, favorendo la diminuzione dell’insulinemia e dell’emoglobina glicosilata, e aumentando la tolleranza al glucosio. Si tratta, è bene ternerlo sempre a mente, di elementi completamente naturali, estratti dalle piante, e dunque con controindicazioni minime.

Approfondendo, nello specifico, l’honokiolo, va ricordato che, oltre all’azione antivirale, sono particolarmente riconosciute le sue proprietà anti-tumorali, anti-infiammatorie, antiossidanti e anche la sua incidenza positiva sull’apparato cognitivo, fino ad arrivare a considerare l’honokiolo come un buon ansiolitico e antidepressivo. Questo grazie all’azione sui recettori GABA (Acido gamma-amminobutirrico), che agiscono calmando e senza stordire, provocare sonnolenza o ridurre le capacità cognitive.